L'influenza del pH della pelle sulla percezione del profumo

Bruno Acampora Profumi come indossare essenza

Un profumo non è mai uguale a sé stesso. Le nostre Pure Essence maturano nel tempo - lotto dopo lotto -grazie ai loro elementi naturali, proprio come un buon vino. Ma è possibile che un profumo si alteri per fattori che non dipendono assolutamente né dallo stesso profumo né dalla casa che lo produce.

È infatti noto che un profumo, quando messo sulla propria pelle, può trasmettere una percezione olfattiva diversa rispetto a quando lo si annusa. I motivi possono essere vari.

Il pH influisce sulla percezione del profumo

Ogni epidermide ha un odore originario che non può essere annullato. A seconda del tipo di pelle la percezione dell’essenza cambia. Questo perché il pH, ovvero l'acidità cutanea, influisce e altera la persistenza, e dunque la percezione, della fragranza.

L’epidermide ha una struttura molto complessa ma al tempo stesso equilibrata grazie al mantello idrolipidico, pH leggermente acido e dal microbiota cutaneo. Quando la pelle viene idratata e curata, è come un terreno fertile pronto a recepire i semi. Ma se la pelle è lasciata all’incuria e viene alterata da altri fattori, la situazione cambia.

Acampora Profumi come si indossa il profumo

Nonostante il fatto che il pH sia ormai una sorta di mito all’interno della profumeria commerciale e di nicchia, è risaputo che un pH basso può contribuire a ridurre di molto la persistenza di un profumo.

Da non sottovalutare in questo senso anche la traspirazione. Il sudore, infatti, è un composto (acqua, sodio, potassio, cloro e altro) che unito all'olio o all'alcol del profumo genera un lieve cambiamento nell'essenza.

Un altro fattore che può sbilanciare in un senso o nell'altro la percezione e la persistenza è il tasso lipidico della pelle. Una pelle grassa, ad esempio, può alterare pesantemente un'essenza floreale attraverso l’alterazione della produzione di sebo. Una pelle secca invece potrebbe rendere meno intenso e persistente il profumo.

Ultimo elemento perturbante sono gli ormoni, capaci di alterare il pH della pelle favorendo determinate note olfattive a discapito di altre, facendole percepire anche in maniera diversa rispetto a prima. È per questo che un’essenza che in precedenza era di gradimento, ad un certo punto potrebbe risultare sgradevole o addirittura inodore.

Dal momento in cui si indossa un profumo, inoltre, esso muta anche a causa delle note olfattive. Ogni nota ha una durata diversa: in genere le note legnose sono più durature di quelle agrumate, ad esempio.

Ad influire sulla percezione olfattiva ci pensano anche le stagioni. In estate il profumo viene sviluppato più rapidamente a causa del calore, oltre al fatto che la pelle stessa ha una temperatura più elevata.

Come indossare il profumo Acampora

Come possiamo scegliere il profumo più congeniale a noi?

La prima cosa da fare è annusare l'aroma sulle mouilettes, ovvero sui cartoncini da profumare, dal momento che hanno pH neutro.

Tuttavia bisogna metabolizzare, per così dire, l'aroma. È preferibile, infatti, portare con sé il cartoncino profumato (o attendere) e dopo mezz'ora annusare nuovamente.

Ripetendo l'operazione ad intervalli regolari, si può avere un'idea precisa della consistenza dell'essenza. A questo punto può essere adagiata sulla propria pelle: questo è il momento perfetto per comprendere appieno l'essenza e magari sceglierla.


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